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RESOCONTO DELLA CONSULTAZIONE

Schede primarie

Introduzione

Il documento “ECONOMIA CIRCOLARE ED USO EFFICIENTE DELLE RISORSE - Indicatori per la misurazione dell’economia circolare”, elaborato dal MATTM e dal MISE, con il supporto tecnico e scientifico dell’ENEA e il coinvolgimento di esperti in materia, assumono a riferimento il sistema europeo di monitoraggio e rappresenta una prima proposta operativa di schema della “circolarità” a livello macro (sistema paese), meso (regione, distretto, settore, ecc.) e micro (singola impresa, organizzazione, amministrazione).

Gli indicatori contenuti nel documento non sono, tuttavia, da considerarsi esaustivi, ma rappresentano la base di partenza per arrivare, in futuro, all’individuazione della/delle migliore/i soluzione/i perseguibili per il sistema Italia in termini di massimizzazione dei benefici economici e di salvaguardia delle risorse.

Al fine di consolidare il documento sotto il profilo operativo e applicativo, e renderlo quanto più funzionale al sistema Italia, la Direzione generale per i rifiuti e l’inquinamento ha avviato una consultazione pubblica, iniziata il 30 luglio 2018 e terminata il 1 ottobre 2018. I partecipanti alla consultazione (imprese, organizzazioni, istituzioni e altri soggetti pubblici o privati) sono stati invitati a compilare un questionario e/o a inviare commenti aperti.

I risultati della consultazione sono illustrati nella relazione Resoconto della consultazione pubblica del documento “ECONOMIA CIRCOLARE ED USO EFFICIENTE DELLE RISORSE. Indicatori per la misurazione dell’economia circolare”. Nel seguito se ne riporta una sintesi.

Partecipazione alla consultazione

Alla consultazione hanno partecipato 87 soggetti, di cui 67 in rappresentanza dell’organizzazione per cui lavorano e 20 come privati cittadini (Figura 1). In aggiunta a questi sono pervenuti 8 documenti con commenti aperti al documento.

Figura 1. Organizzazione del questionario per la consultazione

 

Elaborazione sintetica delle risposte alla sezione 3 del questionario

Relativamente all’ambito macro, in generale l’impiego degli indicatori viene ritenuto, da parte di partecipanti alla consultazione, utile per valutare lo stato di attuazione dei principi di economia circolare nel sistema Paese e se ne considera possibile l’effettiva adozione.

Più della metà dei partecipanti ritiene tuttavia necessario aggiungere a quelli già individuati dal Tavolo di Lavoro anche ulteriori indicatori.

Si chiede peraltro di approfondire anche gli aspetti legati alla circolarità da un punto di vista energetico e delle risorse idriche, con indicatori da individuare ad hoc.

Inoltre si evidenzia la necessità di fare riferimento anche agli indicatori ISTAT (conti di materia) e al Monitoring Framework dell'Unione europea.

La quasi totalità dei partecipanti (74) non ritiene necessario/opportuno eliminare indicatori dall’elenco di quelli individuati nel documento.

Anche nell’ambito meso l’utilizzo di indicatori per la misura della circolarità viene ritenuto utile da parte dei soggetti che hanno partecipato alla consultazione; se ne considera anche possibile l’effettiva adozione nel territorio, chiarendo comunque che tali indicatori andrebbero resi coerenti con quelli adottati a livello macro; si ritiene necessario lo sviluppo di una metodologia chiara e condivisa, anche attraverso un importante coinvolgimento degli stakeholder. Per l'effettiva adozione ed efficacia degli indicatori individuati si ritiene inoltre indispensabile l’implementazione di un sistema che garantisca rigore, trasparenza, confrontabilità dei risultati e semplicità applicativa.

Circa la metà dei partecipanti alla consultazione pensa che si opportuno aggiungere altri indicatori per valutare lo stato di attuazione di principi di economia circolare nel territorio.

Si propone anche di elaborare sistemi di certificazione e di schemi di audit della circolarità, nonché di incentrarsi sui nuovi modelli di business (simbiosi industriale, condivisione, prodotto come servizio).

Come per il livello macro, si evidenzia la necessità di fare riferimento anche agli indicatori ISTAT (conti di materia) e al Monitoring Framework dell'Unione europea.

La quasi totalità dei partecipanti (78) non ritiene necessario/opportuno eliminare indicatori dall’elenco di quelli individuati nel documento.

Infine, per il livello micro, mentre viene ritenuto utile l’impiego di indicatori di circolarità nella singola impresa o unità amministrativa, alcuni partecipanti alla consultazione non ne considerano possibile l’effettiva adozione principalmente per i seguenti motivi:

  • costi;
  • difficoltà di realizzazione, anche dovute alla mancanza da parte di molte aziende di un sistema di acquisizione sistematica dei dati necessari;
  • problemi di confidenzialità dei dati.

Si suggerisce che per favorire l’adozione degli indicatori nella singola azienda o unità amministrativa, essi non debbano costituire un obbligo, ma che rimangano iniziative volontarie.

Per l'effettiva adozione ed efficacia degli indicatori individuati si ritiene inoltre indispensabile l’implementazione di un sistema che garantisca rigore, trasparenza, confrontabilità dei risultati e semplicità applicativa.

Sarebbe inoltre utile il supporto alle imprese da parte delle associazioni di categoria.

Relativamente all’aggiunta di altri eventuali indicatori, oltre la metà dei partecipanti ritiene che ciò sia necessario.

Gli indicatori a livello micro andrebbero comunque individuati in funzione delle caratteristiche del territorio.

Si ritiene necessario valorizzare quanto più possibile le informazioni già disponibili, in quanto elaborate dai Comuni perché richieste a livello centrale.

In merito alla possibilità di ridurre il numero di indicatori, alcuni suggeriscono di semplificare e di eliminare, ad esempio, gli indicatori relativi ai marchi di qualità ambientale, gli indicatori aggregati, i prezzi delle materie prime seconde, quelli che potrebbero creare problemi di confidenzialità dei dati.

Elaborazione sintetica delle risposte alla sezione 4 del questionario

Tra i partecipanti alla consultazione, 20 ritengono che il documento non risponda adeguatamente allo scopo per il quale è stato redatto.

Alcuni commenti denotano una non corretta comprensione della finalità del documento che è stato redatto.

Circa 20 soggetti che hanno risposto al questionario ritengono infine che sia necessario approfondire alcune specifiche tematiche trattate nel documento.

Elaborazione sintetica dei commenti aperti pervenuti

Sono pervenuti commenti aperti da 8 soggetti, alcuni dei quali hanno anche compilato il questionario di consultazione. Tali commenti hanno avuto come obiettivo:

  • suggerire l’inserimento di indicatori aggiuntivi;
  • commentare gli indicatori presenti nel documento;
  • suggerire approfondimenti e/o modifiche al documento.